La bouquiniste, ad Ancona come a Parigi

Articolo a cura di Carla Virili, pubblicato su lemiemarche.net

 

L’accostamento può sembrare azzardato, eppure in un angolo del capoluogo marchigiano si ritrova qualcosa di simile ad un angolo caratteristico della capitale francese. Stiamo parlando delle parigine bouquinistes, le famose bancarelle di libri che da circa 400 anni animano una parte del Lungosenna, perpetuando una tradizione che al di là della realtà commerciale è stata storicamente rilevante per la salvezza e la conservazione dei testi: i librai delle bouquinistes hanno il merito di essersi prodigati per sottrarre alle orde delle varie guerre volumi altrimenti irrimediabilmente persi. Nel 2019 sono state dichiarate Patrimonio Culturale dell’Unesco.

Ad Ancona un qualcosa di simile alle bouquinistes si trova nella centralissima piazza Cavour: è la Libreria all’aperto di Pierluigi Sonnino. Non ha certo alle spalle i secoli di vita delle omologheparigine, ma una discreta esperienza, visto che data dal 1985. Chi passa di lì non può far a meno di notare una serie di coloratissime bancarelle piene zeppe di volumi e non solo.

Sonnino non è un semplice rivenditore, è un personaggio inconfondibile nel servizio e nello stile, / (non manca mai di indossare uno dei suoi tantissimi cappelli e una delle sue fantasiose cravatte).

 

 

Incarna il ruolo del libraio con la passione dei libri e delle testimonianze del passato. Con una originale attenzione alla cultura: negli anni ‘90 ebbe l’idea di rendere uniche le sue bancarelle commissionandone la pittura all’artista francese Christian Martin, che cesellò le lamiere con le sue fantasie optical in bianco e nero. Quando poi ha dovuto restaurarle ha affidato il lavoro a Run, al secolo Giacomo Bufarini, artista di fama internazionale della street art, che si è detto lieto di lavorare in un ambito così pieno di significato, di gente, di vita. Ispirato dal luogo e dal contesto, ha illustrato una serie di storie vivaci e fantastiche che rallegrano quella parte di piazza sotto il grande albero anche quando i contenitori sono chiusi. E’ una sorta di mostra permanente all’aperto.

 

 

La merce è merce usata, accuratamente scelta dal libraio tra le tante mercanzie che la gente gli porta. Con un’occhiata è in grado di capire il valore, lo stato di conservazione, la vendibilità di ogni pezzo. I venditori occasionali si affidano totalmente al suo insindacabile giudizio di esperto. E’ stato uno dei primi a organizzare un servizio di scambio di testi scolastici usati, offrendo alla collettività la possibilità di un sensibile risparmio anche in questo campo. Ora si dedica solo alla ricerca-vendita di oggetti e testi usati di lettura, cucina, storia, arte e chi più ne ha più ne metta.

Sonnino ci tiene a dire che ai suoi libri si avvicinano persone che non entrerebbero mai in una libreria tradizionale. Racconta con una punta di legittimo orgoglio che spesso anche chi non ha dimestichezza con la lettura, attirato dall’offerta all’aperto, dapprima getti un’occhiata distratta, poi venga rapito da un titolo o da una copertina e così inizi la sua esperienza di lettore.

Disposti in bella vista si trovano libri, dischi in vinile, vecchie stampe, quadri, dvd di documentari e film cult, raccolte di fumetti, enciclopedie, cartoline, santini, calendari, archivi e oggetti antichi, contornati da statuine e arnesi scaramantici, girandole. Un pout pourri di cultura, tradizione e storia selezionato attentamente tra le tante cose di cui la gente vuole disfarsi e che altri sono disposti a comprare. Non è raro trovare delle vere e proprie chicche per collezionisti.

La platea dei clienti è costituita innanzitutto da questi amanti delle cose di un tempo che fu, a cui si aggiungono passanti, curiosi e lettori appassionati, studiosi provenienti persino dai paesi vicini per acquistare libri e fumetti a buon prezzo e introvabili. E’ difficile passare da piazza Cavour e non fermarsi e la visita può essere lunga perché è facile perdersi fra le tante proposte.

Spesso si fanno incontri interessanti tra i frequentatori: non mancano critici d’arte, insegnanti e docenti universitari, studenti con i quali è frequente intavolare una conversazione.
Sono queste caratteristiche che hanno fatto sì che persino in tempo di letture digitali, la richiesta di libri usati si sia mantenuta sostenuta. Pierluigi Sonnino comunque ha saputo modernizzare il servizio ed ha aperto una rivendita on line su Ebay. Vale la pena di consultare la pagina.

Carla Virili

 

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